Scorpioni in casa, sono un pericolo?

Gli scorpioni sono pericolosi?

Le specie di scorpione presenti in Italia non sono pericolose per l’uomo, se non in caso di persone con particolari allergie o sensibilità al veleno. Come altri tipi di scorpione hanno infatti il veleno, ma sull’uomo ha effetti inoffensivi, paragonabili, se non inferiori a quelli che potrebbe di una puntura di un’ape. Si tratta di esemplari abituati a stare in ambienti frequentati dagli esseri umani, per cui essendone abituati alla presenza tendono a non sentirsi minacciati e di conseguenza non aggressivi.

Quali specie di scorpione esistono in Italia

Le specie presenti in Italia sono molto piccole (solitamente delle dimensioni di 2-6 cm) e appartengono al genere Euscorpius (Euscorpius italicus, Euscorpius flavicaudis, Euscorpius alpha, Euscorpius gamma, Euscorpius germanicus, Euscorpius sicanus, Euscorpius tergestinus), sono caratterizzati da grandi chele e coda piuttosto lunga e sottile. Il telson (pungiglione) al termine della coda viene usato quasi prevalentemente a scopo difensivo o per inoculare il veleno nelle prede più grandi.

Abitudini degli scorpioni

Sono solitari e si cibano per lo più di zanzare, mosche e scarafaggi che predano solitamente nelle ore notturne. Di giorno invece restano in tane ricavate in crepe dei muri, anfratti, legnaie oppure nascosti sotto i sassi.

Si accoppiano in primavera e in estate e i piccoli nascono dopo più di un anno, di solito in estate (luglio,agosto); la madre partorisce piccoli già formati, fino a trenta, in un posto nascosto e umido. Dopo sei giorni gli scorpioncini dal corpo molle fanno la prima muta sul dorso della madre e poi iniziano a vagare nei dintorni della tana, dove resteranno con la madre ancora per pochi giorni. Fino alla prima muta né i piccoli, né la madre si nutrono. I piccoli continueranno a subìre mute fino alla maturità sessuale, per raggiungere la quale ci vogliono uno o due anni a seconda del clima e del cibo a disposizione.

Habitat naturale

L’habitat naturale degli scorpioni italiani sono le zone umide, specialmente zone di montagna dove l’umidità è alta, sia per la presenza di corsi d’acqua o di falde acquifere; si possono trovare facilmente sotto i sassi. Le fessure delle rocce ed i vecchi muri sono per loro ottimi rifugi. Possono però arrivare in casa specialmente nelle abitazioni di campagna, ove ci sia umidità e calore; quindi ambienti ideali le docce ed i bagni.

Come agire in caso di infestazione e come evitarle

La disinfestazione ha senso solo in caso di una vera e propria infestazione e quindi se gli esemplari presenti in casa sono decine. Per il trattamento utilizziamo insetticidi ad azione prolungata, (diazinone, il propoxur o piretroidi fotostabili) soprattutto alla base di muri, mobili, macchinari ed in qualunque fessura che possa essere usata come luogo di ricovero da parte degli scorpioni. In caso di grosse infestazioni disinfestiamo anche le aree esterne limitrofi come giardini o cortili delle case. Per evitare nuove infestazioni è importante  evitare l’accumulo di materiali che possano venire utilizzati in qualità di ripari, come ad esempio cataste di legna o materiale edile, cumuli di carta, cartone o cassette. In particolare il fieno nelle stalle è luogo ideale per le tane degli scorpioni, per cui nel caso in cui non sia possibile spostarlo è sufficiente smuoverlo frequentemente.

Scorpione italiano

Un esemplare di Euscorpius Italicus, la specie più comune in Italia

Scorpione italiano con i piccoli

Una femmina di Scorpione italiano
con i piccoli