Le zanzare tigre e il virus Chikungunya

Le punture della Zanzara Tigre procurano gonfiori pruriginosi, a volte irritazioni persistenti che possono divenire emorragiche e spesso sono anche dolorosi. Nelle persone particolarmente sensibili, un elevato numero di punture può dare luogo a risposte allergiche che richiedono attenzione medica.

Nell’agosto del 2007 in Emilia-Romagna sono stati notificati i primi casi di trasmissione del virus della Chikungunya da parte della Zanzara Tigre. E’ la prima volta che questa malattia, caratterizzata da febbre acuta, crea focolai con ciclo di trasmissione  autoctona in Europa. L´infezione non si trasmette per contatto diretto tra uomo e uomo né per via aerea, ma solo tramite punture da parte di zanzare infette.
La prevenzione del ritorno della Chikungunya in Emilia-Romagna è controllata attraverso una capillare campagna di disinfestazione della Zanzara Tigre, unica misura efficace per ridurre il rischio di diffusione della malattia. Al tempo stesso, un adeguato uso di repellenti, reperibili in farmacia e da utilizzare seguendo le indicazioni, può ridurre il rischio di punture e quindi di infezioni da Chikungunya.

Breve estratto dal sito www.ausl.fe.it

Un esemplare di zanzara tigre

Un esemplare di zanzara tigre

Quanto descritto sopra rende l’idea di quanto il problema delle zanzare tigre, non risulti come un semplice “fastidio” da eliminare, ma sia anche un fattore di allerta sanitaria da tenere monitorato e controllato. Anche nella provincia di Ferrara la situazione è continuamente monitorata per evitare che le zanzare siano tramite per la trasmissione di nuovi ceppi virali. Proprio per questo anche Exera si unisce alla lotta con i propri servizi di disinfestazione a Ferrara.

Anche se non necessitate di un intervento direttamente per le vostre abitazioni o giardini, segnalate in ogni caso zone particolarmente infestate da zanzare tigre in vicinanza di luoghi frequentati o di passaggio, anche questo consente di poter intervenire per limitare in diffondersi generale dell’insetto.

Per avere ulteriori consigli su come quali repellenti usare acquistabili in farmacia, potete consultare questo nostro precedente articolo, che parlava del bacillus thuringiensis.