I consigli dell’esperto: Le Pulci

La pulce più comune è la CTENOCEPHALIDES FELIS, più comunemente detta “pulce del gatto”, ma a scapito del nome può adattarsi anche a pungere e nutrirsi del sangue sia di cani che uomini. E’ di origine tropicale per cui preferisce trovare riparo all’interno delle abitazioni, non potendo sopravvivere ai freddi invernali.

La loro vita è divisa in due fasi:
Nella prima, da minuscole larve trovano rifugio nelle fessure dell’ambiente.
Nella seconda, da pulci adulte, saltando si stabiliscono su un animale ospite, possibilmente senza mai abbandonarlo.

Prima di riuscire a trovare un ospite su cui saltare, le pulci neonate possono resisistere a digiuno anche un anno.

Le pulci solitamente saltano da un animale all’altro, ma sopratutto per quanto riguarda cani e gatti, è facile che possano infestare l’animale saltando direttamente dal suolo. Il tempo di sviluppo della pulce, da uovo ad adulto, non richiede più di tre settimane, quindi trattare l’animale non basta perché ciò non impedisce che altre uova o larve presenti nei locali di casa possano contribuire a mantenere l’infestazione.

Per una corretta disinfestazione è dunque indispensabile intervenire anche sull’ambiente circostante. La presenza di larve è maggiormente concentrata nelle cucce, su brandine, poltrone, tappeti e in tutti i luoghi dove gli animali amano riposare. Il periodo in cui è consigliabile effettuare il trattamento disinfestante dei locali è a fine maggio – inizio giugno e a fine agosto – metà settembre, mentre il trattamento per cucce, lettini e tappetini deve essere eseguito ogni 4 mesi.

 

Importante:

Proprio per quanto descritto sopra, nel malaugurato caso in cui il nostro amico a quattro zampe ci lasci, è importante effettuare un trattamento immediato dei locali, poichè alla scomparsa dell’animale le pulci abbandonato l’ospite stazionano nell’ambiente circostante. In questi casi la probabilità che la pulci salti e punga anche l’uomo per cercare nutrimento è molto alta.