I consigli dell’esperto: Come distinguere Api e Vespe

“Se l’ape scomparisse dalla terra, all’umanità resterebbero quattro anni di vita; niente più api, niente più impollinazione, niente più piante, niente più animali, niente più esseri umani”.

Questa frase attribuita ad Albert Einstein, non si allontana molto dalla verità: le api sono fondamentali e spesso indispensabili per favorire l’impollinazione, perciò per salvaguardarle è importante non confonderle con le “cugine” Vespe. Ecco Alcune importanti differenze in riferimento alle specie più comuni di api e vespe presenti in italia, ovvero l’Apis mellifera e la Vespula vulgaris:


Le Api hanno un corpo tozzo (1) e ricoperto da una peluria molto fitta ed estesa (3).
• Le Vespe sono praticamente prive di peluria, lo stacco tra torace ed addome (2) è molto sottile.

Le Api hanno una colorazione scura, quasi dorata.
• Le Vespe hanno una colorazione giallo e nera molto brillante e marcata

Le Api pungono una volta sola (dopodichè muoiono).
• Le Vespe possono pungere quante volte vogliono senza morire.

Le Api possiedono le “spazzole” sul terzo paio di zampe che raccoglie il polline ogni volta che l’insetto si posa su un fiore, favorendo così l’impollinazione.
• Le Vespe non possiedono le “spazzole” sul terzo paio di zampe quindi non sono in grado di impollinare.

Le Api pungono solamente quando vengono disturbate e diventano aggressive soltanto nei pressi dell’alveare.
• Le Vespe sono molto più aggressive delle api e possono attaccare anche senza essere minacciate.

Le Api producono il miele, la cera, la propoli e la pappa reale.
• Le Vespe non producono nulla di particolarmente rilevante.

Le Api si nutrono principalmente di nettare e polline.
• Le Vespe sono onnivore, si nutrono di alimenti dolci di varia natura (nettare, succhi di frutta, conserve,ecc) e sostanza proteiche (carne, pesce, insetti), per questo entrano facilmente in contatto con l’uomo alla ricerca del cibo.