Cimici asiatiche: è il momento di intervenire

Ai primi freddi eccole: non solo le cimici verdi autoctone, a cui siamo abiutuati ma le marroni, cimici asiatiche di grandissima proliferazione.
Amano i luoghi riparati, dove possono ritrovarsi grazie ai ferormoni in gruppi maschi-femmine di notevole entità (dalle decine alle centinaia!) per svernare, suscitando disgusto nelle persone anche a causa del loro ben famoso odore qualora disturbate o schiacciate (quelle asiatiche più delle verdi!). Sono ‘arrivate’ in Italia dal 2012 e da allora la continua proliferazione ha causato ingenti danni in agricoltura, alle colture di soia, mais ed orticole in genere soprattutto nei frutteti. Si tratta di un insetto che per nutrirsi buca i tegumenti della pianta ospite con l’apparato boccale modificato. Una modalità di alimentazione che comporta tra le altre cose la formazione di fossette o di “aree necrotiche” sulla superficie esterna dei frutti, la punteggiatura delle foglie, la perdita dei semi e l’eventuale trasmissione di fitopatogeni .
Che cosa fare? In primo luogo, snidare sia gli esemplari adulti che le ovature presenti spesso in prossimità di vetrate o superfici riflettenti il calore, aiutandosi con una soluzione di acqua e sapone (di Marsiglia ma può essere utile qualsiasi tipo) che ‘blocchi’ gli esemplari adulti che potrebbero volare via e ne permetta una raccolta più agevole, sigillare le fessure degli infissi, sia per evitare l’ingresso nei locali che l’infestazione in loco, usare barriere quali zanzariere alle porte e finestre. Non usare insetticidi, sia perchè spesso dannosi per le persone e per gli animali ma perchè inutili ad evitare la successiva re-infestazione dei locali.
E’ utile usare l’aspirapolvere per raccoglierle, ma non emissioni di vapore che stimolerebbero l’apertura degli orifizi delle cimici con effetti olfattivi deleteri; al contrario il ghiaccio secco li ‘blocca’: raccomandiamo di non liberare le cimici all’aperto cercherebbero altri ripari ed in breve tempo ricominceranno il ciclo, andando a provocare danni alle colture e alle piante di terrazzi, orti, giardini, ecc. L’enorme numero di esemplari in circolazione in rapidissimo aumento, determina la necessità di uccidere gli insetti usando anche semplicemente acqua e sapone.
In caso di forti infestazioni, si possono creare “barriere” esterne utilizzando, presìdi con formulazione microincapsulata, si tratta di interventi ad opera di personale qualificato come quello di Exera, che possono liberarvi con effetto immediato degli esemplari presenti e attivare misure limitative a successive potenziali infestazioni.
Contattaci con fiducia, sapremo trovare la soluzione giusta per le tue esigenze.

Nella foto:Halyomorpha halys dal sito della Regione Emilia Romagna, dove trovare approfondimenti per la lotta all’infestazione delle cimici.

Volantino informativo ed approfondimenti sulla cimice asiatica, fonte sito Regione Emilia Romagna